Responsabile Doposcuola


Rossi Attilio

Educatore Professionale,  laureato in Scienze della Formazione presso l’Università Lumsa.

Tecnico dell’Apprendimento specializzato in attività doposcolastiche per alunni con DSA presso l’Università di San Marino.

Responsabile doposcuola specialistico DSA L’Orchestra Vagante dal 2014.

I collaboratori del doposcuola hanno una formazione specifica sui disturbi specifici dell’apprendimento.

Partecipando alla Rete Doposcuola Anastasis gli operatori annualmente seguono corsi di formazione. 

Di seguito gli ultimi  corsi e webinar a cui abbiamo partecipato.

Corsi

  • Uso di Geco quale strumento compensativo per la scuola primaria e prima seconda media
  • Tecniche e strategie per affrontare le difficoltà di attenzione e di comportamento in bambini e ragazzi DSA
  • Accettazione della diagnosi di DSA – supporto alla famiglia e al bambino
  • Giochiamo? Dal circle time agli incontri online
  • Pillole di sopravvivenza alla matematica nel doposcuola 
  • Funzioni esecutive: effetti sull’apprendimento e strategie di intervento di tutoring 
  • GECO Attività di potenziamento e allenamento da casa

Webinar

  • L’educazione va organizzata! Riconoscere e valorizzare le competenze organizzative negli studenti



Cenni sul nome”L’Orchestra Vagante”


“L’Orchestra” rappresenta l’immagine della classe. Nella classe ogni studente è come uno strumento. Ogni strumento è diverso dall’altro e suona la sua musica. Così, nell’apprendimento, ogni studente ha diritto di poter studiare con i mezzi più adeguati al proprio stile. Perché nessun musicista pizzica una batteria con un plettro, né soffia dentro una chitarra aspettandosi che produca musica.

“Vagante” sottolinea il movimento. Movimento delle strategie di studio da scegliere in base alla materia da affrontare. Movimento degli strumenti da utilizzare al doposcuola, a casa e a scuola. Movimento del ragazzo che, consapevole del proprio stile di apprendimento, sceglie autonomamente la propria modalità di studio.

“Stravagante”. Dall’unione delle due parole emerge questa terza parola che contraddistingue chi, una volta scoperte le proprie caratteristiche, decide di essere se stesso per essere felice, affrontando il rischio di essere considerato “stravagante”.


“Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica…. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini”

Daniel Pennac, “Diario di scuola”